San Nicola e gli stivaletti dei bambini

Il 6 dicembre di ogni anno si celebra San Nicola. E’ uno dei santi più amati e venerati in tutto il mondo, che unisce cattolici e ortodossi e che ha dato vita a innumerevoli tradizioni, tuttora in vita, ed è fonte di ispirazione di tante leggende e racconti.
Ricordo che da bambina il 6 dicembre raccoglievo i rametti degli alberi da frutto e li portavo a casa, per poi metterli in un vaso e collocarli nel punto più bello al riparo dal freddo. La tradizione vuole che se i rametti fioriscono entro la fine dell’anno, vi saranno per tutto il nuovo anno prosperità, abbondanza e realizzazione delle proprie aspettative.
La notte tra il 5 e il 6 dicembre tutti in Romania sanno che vicino alla porta di casa devono essere messi ben in vista scarpe o stivaletti (io preferivo gli stivaletti perché sono più capienti), lustrati come non mai, affinchè San Nicola li possa colmare di doni…e fiumi di caramelle e cioccolatini. Solo chi ha fatto” il bravo”, però, sarà premiato da San Nicola. I bambini che non ascoltano i genitori, o che combinano tante marachelle, ricevono solo dei rametti decorati in segno di avvertimento e monito ad essere ubbidienti ed educati. I miei genitori mi raccontavano, e io li ascoltavo con grande attenzione, che San Nicola vede e sente tutto; a lui basta guardare dalla finestra un bambino per capire se è stato bravo, oppure no.
San Nicola è molto indaffarato durante questa notte dall’atmosfera magica, carica di speranza e aspettative, perchè deve arrivare nelle case di tutti i bambini del mondo. Nessuno sa come faccia, ma riesce sempre a esaudire i desideri e sogni dei più piccoli.
Anche la notte tra il 5 e 6 dicembre di quest’anno, con gli occhi pieni di gioia, qualcuno avrà messo le scarpe più belle vicino alla porta di casa… io invece mi sono messa all’opera per preparare una torta molto speciale.
La mia casa sprigiona deliziosi profumi tipici del Natale, festa tanto attesa da grandi e piccini. In una sola parola, tutto intorno diffonde “felicità”.